La parte saggia di me, quella che ai concerti sta ferma e flessibile perche` non le piace l'idea di saltare sui piedi di qualcuno, sa bene che le date non vogliono dire nulla. Che sono semplicemente un metodo comodo per fissare appuntamenti e simili, ma che non hanno assolutamente altre valenze.
C'e` pero` la mia parte ribelle, che oggi freme piu` del solito, ripensando e rimuginando e ...
Insomma, non e` possibile: raziocinio vuole che la vita continui tranquilla e che il passato resti passato. Universita`, laboratorio, qualche amico e magari una serata al mese fuori a divertirsi. Raziocinio vuole che i morti restino morti e che non esista barba di religione in cui riuscire a credere per consolarsi pensando che prima o poi reincontreremo delle forme annacquate di loro, in cielo o sottoterra che sia.
Pero` appunto tutta questa storia di Filippo [che, tanto per amore di
cronaca, era uno sfortunato ragazzo che soffriva di depressione e si e`
suicidato, dopo giusto un mesetto di "fidanzamento"] ha tirato fuori il
peggio
irraziocinio che c'e` in me: dai deliri sul fatto che prima o poi me lo
trovero` arrivare da una strada a piedi, oppure in moto, con quel
sorriso sornione; fino al semplice idiota ripensare ad ogni secondo
passato insieme (e qui la sorte si e` accanita: perche` sono pochi da
potersi ricordare tutti perfettamente ma gia` abbastanza per ripensarli
spesso e volentieri), come se fosse granche` bello rifugiarsi nel
passato senza darsi da fare per il futuro.
Diamine, in fondo sono una persona moderatamente solida (non fanno che
ripetermelo tutti, boh...) e ho ripreso brillantemente tutte le mie
occupazioni: contraccolpo zero o quasi.
Il fatto e` che mi si e` conficcato cosi` a fondo nei pensieri da non
poter passare giorno senza. Non che sia un male, anzi: a me ha dato
giorni felici come non ne ho avuti altri e ricordarli puo` a volte
essere bello e basta.
Pure un anno fa preciso [ormai molto di piu`] guidavo la macchina di
Silvia
verso casa mia con una felicita` dentro che se ci ripenso mi faccio
schifo. Il dubbio della malattia e dello squilibrio di serotonina era
giusto affacciato di pochi millimetri nella mia testa e sembrava doversi
afflosciare sotto il potere guaritore dell'amore e lo splendente
illuminismo della facolta` che frequento, che cura tutti e tutto con due
pastiglie e nel peggiore dei casi una botta di elettricita` in testa.
Non e` piu` questione di senso di colpa, quantomento non a livello
consapevole e nemmeno al livello di inconscio subito sotto: mi e` stato
ripetuto troppe volte, ho letto troppi libri e mi sono io stessa cantata
ninnenanne scolpevolizzanti fino alla nausea.
La questione credo stia anche nel fatto che io tendo(evo?) ad
innamorarmi in due nanosecondi delle persone...penso anche abbastanza a
ragion veduta perche` dei miei due altri ex fidanzati comunque continuo
a pensare del gran bene e se il tutto e` finito spesso lo ha fatto per
contingenze non troppo correlate ai caratteri e all'essere complementari
quanto piuttosto all'eta`, alla distanza geografica e simili facezie.
Cosi` mi ritrovavo generosamente (? o forse egoisticamente al massimo,
chi lo sa) e sinceramente innamorata di quello che ancora traspariva di
Filippo attraverso il muro della malattia.
Di quello che traspariva e del resto che ci ho appiccicato sopra io,
perche` e` ovvio che nei due nanosecondi mi innamoro di una parte di
realta` e di una che potrebbe anche essere soltanto fantasia.
Pero` il mio castello dei primi giorni di cotone e panna montata e`
venuto giu` tutto d'un pezzo prima che io potessi capire dove era
fantasia e dove invece poteva diventare solido volersi
bene/rispettarsi/capirsi e tutti gli altri verbi che attaccati insieme
arrivano a significare amarsi...cosi` sono rimasta come sospesa dopo 10
minuti di un film...come se si fosse strappata l'ultima pellicola
esistente 10 minuti dopo l'inizio di Blade Runner, o di Festen...luci
accese in sala e gente che se ne va. Magari gente che il film l'aveva
gia` visto oppure non se ne era innamorata alle prime scene.
Ecco...convincersi ad uscire dal cinema per me e` stato ben difficile.
Una volta fuori poi figurati rientrare!
Mi ritrovo a pensare veramente, da fessa completa perche` in fondo quasi
non lo conoscevo e il tutto sarebbe potuto finire in mezzo ad una
birreria la settimana dopo senza traumi per nessuno, a come sarebbe fare
le cose che faccio con Filippo, a cosa ne sarebbe stato della mia
passione per il laboratorio, al fatto che mi gira in testa di lasciar
perdere quello per diventare uno psichiatra che spacca il culo ad ogni
minima infima traccia di malessere di quel genere (ma purtroppo sono ben
conscia che siamo ben lontani dal saperlo veramente fare).
Alla famosa lezione di istologia su come funzionano i neuroni a cui gli
avevo promesso che l'avrai portato, all'anatomia applicata che mi aveva
promesso mi avrebbe fatto studiare per rendermi il compito dello studio
meno improbo...al pub delle mille birre, al kayak, al tirarlo su a forza
pur di farlo arrampicare su una via in montagna...beh, ok, basta.
Vabe`: niente drammi. In fondo non posso lamentarmi perche` di cose
belle ne posso ancora fare molte; il fatto di non essere piu` come un
bambino che guarda il palloncino dell'amore che naviga a mezz'aria e
crede che non volera` mai via potrebbe essere semplicemente una presa di
coscienza abbastanza sana. Mi innamoro del DNA e dei progetti
scientifici, perche` quella sembra a prima vista un'attivita` piu`
sicura...un po' come andare su obbligazioni invece che azioni: non
risico sicuramente, ma almeno cio` che do e` in stretta relazione a cio`
che cogliero` e i fattori in gioco sono meno labili che non quando
c'entrano le persone.
Poi in fondo magari si tratta soltanto di fortuna...probabilmente con un
po' di santa pazienza capitera` sulla mia strada non Filippo ma qualcuno
di cui potermi innamorare di nuovo, come un secondo film di Ridley Scott
che avro` il coraggio di andare a vedere; restando finalmente soltanto
con bei ricordi del periodo passato con Filippo, senza rivivere i
secondi nostalgicamente o cercare di fuggire dalla realta` con i
pensieri.
Io l'aereo me lo sono tatuato sulla spalla proprio per questo...prima o
poi ci montera` sopra un po' del mio carico di malinconia e io tornero`
magari a vivere pomeriggi tutti lisci e felici come quello di un anno fa
a Briancon. Nel frattempo posso continuare a darmi da fare come ho fatto
fino ad ora, che male non puo` sicuramente fare.
So che e` un discorso un po' sconclusionato, ma che ci volete fare :)
Tutto
tuttissimo cosi` di quello che mi gira per la testa riguardo la
primavera passata non l'avevo mai scritto e non c'e` tanta gente che
sarebbe disposta a leggerlo e a capirlo senza inseguirmi con una roncola
dicendo: "Idiota, hai 20 anni, piantala!" (e non mi piace provare
istinti omicidi verso gli amici che cercando di aiutarmi, quindi evito
di scrivere certe cose a loro).