medito

La verita` rimbalza - Il 25 Aprile ancora di piu`.
Spedita innumerevoli volte a diverse persone, sempre rimbalzata.

La parte saggia di me, quella che ai concerti sta ferma e flessibile perche` non le piace l'idea di saltare sui piedi di qualcuno, sa bene che le date non vogliono dire nulla. Che sono semplicemente un metodo comodo per fissare appuntamenti e simili, ma che non hanno assolutamente altre valenze.

C'e` pero` la mia parte ribelle, che oggi freme piu` del solito, ripensando e rimuginando e ...

Insomma, non e` possibile: raziocinio vuole che la vita continui tranquilla e che il passato resti passato. Universita`, laboratorio, qualche amico e magari una serata al mese fuori a divertirsi. Raziocinio vuole che i morti restino morti e che non esista barba di religione in cui riuscire a credere per consolarsi pensando che prima o poi reincontreremo delle forme annacquate di loro, in cielo o sottoterra che sia.

Pero` appunto tutta questa storia di Filippo [che, tanto per amore di cronaca, era uno sfortunato ragazzo che soffriva di depressione e si e` suicidato, dopo giusto un mesetto di "fidanzamento"] ha tirato fuori il peggio irraziocinio che c'e` in me: dai deliri sul fatto che prima o poi me lo trovero` arrivare da una strada a piedi, oppure in moto, con quel sorriso sornione; fino al semplice idiota ripensare ad ogni secondo passato insieme (e qui la sorte si e` accanita: perche` sono pochi da potersi ricordare tutti perfettamente ma gia` abbastanza per ripensarli spesso e volentieri), come se fosse granche` bello rifugiarsi nel passato senza darsi da fare per il futuro.
Diamine, in fondo sono una persona moderatamente solida (non fanno che ripetermelo tutti, boh...) e ho ripreso brillantemente tutte le mie occupazioni: contraccolpo zero o quasi.
Il fatto e` che mi si e` conficcato cosi` a fondo nei pensieri da non poter passare giorno senza. Non che sia un male, anzi: a me ha dato giorni felici come non ne ho avuti altri e ricordarli puo` a volte essere bello e basta.
Pure un anno fa preciso [ormai molto di piu`] guidavo la macchina di Silvia verso casa mia con una felicita` dentro che se ci ripenso mi faccio schifo. Il dubbio della malattia e dello squilibrio di serotonina era giusto affacciato di pochi millimetri nella mia testa e sembrava doversi afflosciare sotto il potere guaritore dell'amore e lo splendente illuminismo della facolta` che frequento, che cura tutti e tutto con due pastiglie e nel peggiore dei casi una botta di elettricita` in testa. Non e` piu` questione di senso di colpa, quantomento non a livello consapevole e nemmeno al livello di inconscio subito sotto: mi e` stato ripetuto troppe volte, ho letto troppi libri e mi sono io stessa cantata ninnenanne scolpevolizzanti fino alla nausea.
La questione credo stia anche nel fatto che io tendo(evo?) ad innamorarmi in due nanosecondi delle persone...penso anche abbastanza a ragion veduta perche` dei miei due altri ex fidanzati comunque continuo a pensare del gran bene e se il tutto e` finito spesso lo ha fatto per contingenze non troppo correlate ai caratteri e all'essere complementari quanto piuttosto all'eta`, alla distanza geografica e simili facezie.

Cosi` mi ritrovavo generosamente (? o forse egoisticamente al massimo, chi lo sa) e sinceramente innamorata di quello che ancora traspariva di Filippo attraverso il muro della malattia.
Di quello che traspariva e del resto che ci ho appiccicato sopra io, perche` e` ovvio che nei due nanosecondi mi innamoro di una parte di realta` e di una che potrebbe anche essere soltanto fantasia.
Pero` il mio castello dei primi giorni di cotone e panna montata e` venuto giu` tutto d'un pezzo prima che io potessi capire dove era fantasia e dove invece poteva diventare solido volersi bene/rispettarsi/capirsi e tutti gli altri verbi che attaccati insieme arrivano a significare amarsi...cosi` sono rimasta come sospesa dopo 10 minuti di un film...come se si fosse strappata l'ultima pellicola esistente 10 minuti dopo l'inizio di Blade Runner, o di Festen...luci accese in sala e gente che se ne va. Magari gente che il film l'aveva gia` visto oppure non se ne era innamorata alle prime scene.
Ecco...convincersi ad uscire dal cinema per me e` stato ben difficile. Una volta fuori poi figurati rientrare!

Mi ritrovo a pensare veramente, da fessa completa perche` in fondo quasi non lo conoscevo e il tutto sarebbe potuto finire in mezzo ad una birreria la settimana dopo senza traumi per nessuno, a come sarebbe fare le cose che faccio con Filippo, a cosa ne sarebbe stato della mia passione per il laboratorio, al fatto che mi gira in testa di lasciar perdere quello per diventare uno psichiatra che spacca il culo ad ogni minima infima traccia di malessere di quel genere (ma purtroppo sono ben conscia che siamo ben lontani dal saperlo veramente fare).
Alla famosa lezione di istologia su come funzionano i neuroni a cui gli avevo promesso che l'avrai portato, all'anatomia applicata che mi aveva promesso mi avrebbe fatto studiare per rendermi il compito dello studio meno improbo...al pub delle mille birre, al kayak, al tirarlo su a forza pur di farlo arrampicare su una via in montagna...beh, ok, basta.

Vabe`: niente drammi. In fondo non posso lamentarmi perche` di cose belle ne posso ancora fare molte; il fatto di non essere piu` come un bambino che guarda il palloncino dell'amore che naviga a mezz'aria e crede che non volera` mai via potrebbe essere semplicemente una presa di coscienza abbastanza sana. Mi innamoro del DNA e dei progetti scientifici, perche` quella sembra a prima vista un'attivita` piu` sicura...un po' come andare su obbligazioni invece che azioni: non risico sicuramente, ma almeno cio` che do e` in stretta relazione a cio` che cogliero` e i fattori in gioco sono meno labili che non quando c'entrano le persone.
Poi in fondo magari si tratta soltanto di fortuna...probabilmente con un po' di santa pazienza capitera` sulla mia strada non Filippo ma qualcuno di cui potermi innamorare di nuovo, come un secondo film di Ridley Scott che avro` il coraggio di andare a vedere; restando finalmente soltanto con bei ricordi del periodo passato con Filippo, senza rivivere i secondi nostalgicamente o cercare di fuggire dalla realta` con i pensieri.
Io l'aereo me lo sono tatuato sulla spalla proprio per questo...prima o poi ci montera` sopra un po' del mio carico di malinconia e io tornero` magari a vivere pomeriggi tutti lisci e felici come quello di un anno fa a Briancon. Nel frattempo posso continuare a darmi da fare come ho fatto fino ad ora, che male non puo` sicuramente fare.

So che e` un discorso un po' sconclusionato, ma che ci volete fare :)
Tutto tuttissimo cosi` di quello che mi gira per la testa riguardo la primavera passata non l'avevo mai scritto e non c'e` tanta gente che sarebbe disposta a leggerlo e a capirlo senza inseguirmi con una roncola dicendo: "Idiota, hai 20 anni, piantala!" (e non mi piace provare istinti omicidi verso gli amici che cercando di aiutarmi, quindi evito di scrivere certe cose a loro).