Un anno dura giusto 12 mesi, o vari altri numeri di unita` di tempo. Pero` questo ultimo anno secondo me e` durato di meno, visto che e` passato e io mi ritrovo da capo.
A prescindere dal laboratorio e` tutto dannatamente uguale: lo studio mi fa venire la nausea (e sonno!), la solitudine non mi rinforza come era solita fare in passato e io sono ancora qui ad ascoltare musica (ma non preoccuparti, quando sono in compagnia posso spegnerla) e a pensare al sorriso di Filippo.
Mi ero data un anno di tempo per capire se sarei stata in grado di
digerire il suo suicidio.
Il responso e` che non ne sono capace, ho semplicemente messo la
questione da parte, passando questi mesi tra studio, laboratorio e un
insensato tentativo di rimettere in piedi la mia storica relazione con
Vittorio (piu` un altro buco nell'acqua, a
volerla raccontare proprio tutta...).
Probabilmente non saro` piu` capace di credere nell'amore taumaturgo e
perfetto che mi piaceva immaginare fino ad un anno fa, di innamorarmi
come una pera cotta (con annessi chiodi di garofano) e di abbandonarmi
come si deve all'obnubilazione dei sensi dell'infatuazione.
Ma in fondo poco male: innanzi tutto il "a prescindere dal laboratorio"
nasconde un anno passato ad imparare un mondo in cui credo mi piacera`
lavorare, a conoscere amici, a guadagnarmi la stima delle persone e a
cercare di limare i rapporti meno lisci che sono nati dietro alle
prenotazioni di una macchina per la PCR...non e` stato un anno da
buttar via e ora, tirate le somme a proposito del mio approccio ai
sentimenti, ho deciso di sperimentare qualcosa di nuovo, molto meno
romantico di quello che ho perseguito fino ad oggi.
Non ho ancora capito quanto mi stessi scherzando l'estate scorsa mentre mi raccontavi del tuo approccio giocoso ed easy alle relazioni sentimentali e affini, ma ad ogni modo mi e` parso un metodo sano di vita e vorrei provare a metterlo in atto.
In onore di questa decisione ho deciso di scriverti.
Innanzi tutto per una classica ragione di orgoglio e curiosita`:
ancora non ho capito se ogni tanto mi rispondi agli sms et similia per
questioni di gentilezza, di xxxx o per
questioni piu` varie ed eventuali.
Ovviamente e` a proposito delle varie ed eventuali che mi piacerebbe capire delle cose...perche` se tra loro ci fosse anche una sola piccola minima idea di proseguire diversamente quel mezzo azzoppato approccio fisico capitato di fronte alla stazione di altroxxx (oppure, ne sarei meno felice ma comunque molto piu` felice di adesso, di cancellarlo e di ricominciare da subito prima di lui) io sarei pronta a darti tutte le rivincite in bicicletta che desideri - anche se son convinta che non ne avresti assolutamente bisogno, anzi.
Sono, nonostante quello che ho scritto piu` in alto, meno psicolabile
di un anno fa, meno (non troppo, pero`) ubriacona e mi piacerebbe
capire quello che si potrebbe fare insieme in questa primavera
torinese.
La mia proposta e` ovviamente iniziare da me che ti offro una birra in
un locale non troppo frequentato
per poi riprendermi indietro la notte che ho sprecato a suon di vino l'estate passata; ad ogni modo anche il famoso cine potrebbe essere un modo di ricominciare,
magari questo cancellando il di fronte alla stazione, se lo reputi
necessario.
Un saluto stretto quanto lo vuoi tu,
Non c'è bisogno di dirvelo: questa mail si è persa nel vuoto