medito

Risveglio dolceamaro

24/11/05

Oggi stavo pensando alla felicità che mi perfondeva mentre rimestavo il budino al cioccolato durante una pausa, a lezione, con un fornello elettrico posato su un banco dell'Aula Magna di Igiene. In calzini per ferite di origine iatrogena ai piedi.
Compagni di corso, chi più e chi meno amico, sorrisi e battute.

Forse è questo che intendono con il "bastarsi da soli".
Ho avuto momenti simili in laboratorio, tanti e tutti da ricordare.
Soffro a volte per la dicotomia tra questi due impegni e il poco (o nullo) tempo che avanza per il resto della vita, che si meriterebbe anche lui un po' di cure (sport, politica, foto, viaggi). Però manca sempre qualcosa...in effetti quando l'amore ti casca tra capo e collo si prende tutto lo spazio che vuole con prepotenza, quindi non c'è bisogno di predisporlo con anticipo, per fortuna.

Siamo animali sociali ed il nostro DNA è stato pinzato lì apposta per replicarsi...
Sopra sono state posate mille infrastrutture culturali, ma il punto di partenza resta quello.

Così non c'è nulla di strano se sento la mancanza di qualcuno a cui raccontare queste cose la sera e a cui dare un baciabbraccio, magari ancora al gusto di cioccolato.

D'altronde son cosciente anche del fatto che il rapporto giusto, condito da amore, fiducia reciproca ed un pizzico di sale, può essere molto difficile da trovare (che eufemismo!).
Quindi nel frattempo non resta che tirarsi su le maniche e vedere cosa ci riserbano le albe di tutti i prossimi giorni.