A chi mi ha fornito 128 Mb per portarmi dietro la musica e mi ha fatto tornare voglia di cantare mentre pedalo la mattina, 23/03/06
La primavera ingenera strani atteggiamenti nella gente...in particolare gli
automobilisti tendono a non avere più una chiara percezione di cosa siano
i semafori, la segnaletica orizzontale e cosa possa fare una macchina ad un
ciclista inerme.
Così mentre mettevo la sveglia, ieri notte, ho deciso che mi facevo un
gran regalo anticipandola alle 6.30. Questo determina una serie di vantaggi
notevoli e relativamente pochi svantaggi: niente coda al bagno. In strada
posso fare qualche passaggio proibito (semafori, sensi unici, marciapiedi) e
cantare a tutto volume Guccini mettendomi in piedi sui pedali. Non rischio
la vita e nemmeno un TSO. Il fresco è molto fresco e quindi sudo meno,
posso permettermi il caffè nel bar del mio primo anno di facoltà e la salitella verso via Santena scorre via più liscia del solito.
L'unico contro è che se mi concentro sull'aver dormito 4 ore e non 4.5
ore mi sento un attimo rincoglionita, ma tanto il mio esser rincoglionita è tristemente scorrelato dalle ore di sonno.
Il grazie quindi va a chi mi permette di vivere queste giornate del tutto
felicemente rincoglionita, sostenendo soltanto che sono buffa e perfondendo
ogni angolo delle mie giornate di cose belle (che non elencherò ora,
prima di tutto perchè ho poco tempo e poi perchè questo blog
non ha ancora preso una decisa piega in senso pornografico e non so se sia
il caso di iniziare ora...).
Grazie anche ad un certo altro numero di persone: quelle che mi sopportano
quando sono rincoglionita e di cattivo umore, i colleghi che cmq ci sono
e mi supportano (anche se a volte non riesco a rendermene conto), i bioinformatici che mi lasciano spazio per stare con loro anche se lo faccio sporadicamente,
i compari di università quando non mi chiedono troppe date d'esame, gli
arrampicatori (non sociali...), un asterisco particolare e l'inventore delle
faccine che ruotano in gmailchat.